Nel mondo delle aste immobiliari, la tecnologia ha spesso camminato più lentamente rispetto ad altri settori del real estate. Software frammentati, interfacce poco intuitive e scarsa attenzione al lavoro quotidiano dei consulenti hanno rallentato la digitalizzazione di un mercato che, invece, richiede velocità, precisione e fiducia.
Per capire come si può davvero innovare questo settore, abbiamo chiesto a Daniele Silvestri, CEO e founder di Aggiudicato, dove nasce l’idea della nuova app gestionale che promette di rivoluzionare il modo in cui i professionisti vivono il loro lavoro.

Daniele, come è nata l’idea di Aggiudicato?
”L’idea è nata da un’osservazione molto semplice: i consulenti d’asta non avevano strumenti davvero pensati per loro. Molti software si concentrano sull’archiviazione dei dati o sulla pubblicazione di annunci, ma nessuno metteva al centro l’esperienza del consulente. E io che sono nel campo delle aste immobiliari, mi sono reso conto che gran parte del tempo veniva perso in attività manuali e ripetitive, come l’inserimento dei dati di decine di aste o la ricerca di documenti nelle perizie. Tempo e soprattutto risorse: il mio team era costretto a spendere intere settimane solo per importare annunci sul sito web della nostra agenzia, anziché poterci dedicare al nostro vero lavoro!
Aggiudicato nasce proprio da questa esigenza: dare a chi lavora con le aste uno strumento mobile, intelligente e intuitivo, che semplifichi il lavoro e permetta di concentrarsi sui clienti e sulle opportunità.”
Quali sono state le sfide principali nello sviluppo dell’app?
“La sfida più grande è stata unire la complessità tecnica del settore con la semplicità d’uso. Le aste immobiliari richiedono la gestione di centinaia di campi dati, documenti legali, scadenze e informazioni sensibili. Abbiamo dovuto progettare un sistema capace di organizzare tutto questo in modo rigoroso, ma al tempo stesso chiaro.
Un’altra sfida è stata la mobilità. Non volevamo un gestionale che ‘funzionasse anche da smartphone’, ma una vera app nativa, sviluppata mobile-first, che i consulenti potessero usare in qualsiasi momento: in ufficio, al bar, durante un sopralluogo. Questo ci ha richiesto mesi di lavoro e test con decine di professionisti.”
Cosa distingue Aggiudicato dai competitor?
“Rispetto ai competitor, Aggiudicato si differenzia in tre punti fondamentali:
1. Profilazione avanzata dei clienti: non ci limitiamo a registrare dati anagrafici, ma incrociamo preferenze come budget, tipologia di immobile, zona geografica e caratteristiche richieste, restituendo un matching intelligente con le aste disponibili.
2. Importazione massiva intuitiva: caricamento degli annunci in automatico, senza dover compilare manualmente ogni campo. Questo fa risparmiare ore di lavoro a settimana.
3. Esperienza mobile-first: l’app è pensata per accompagnare davvero il consulente, con notifiche, promemoria e gestione documentale accessibile ovunque.
In sintesi, mentre altri gestionali sono validi database, Aggiudicato è uno strumento di lavoro quotidiano.”

Qual è stato il momento in cui hai capito che Aggiudicato era pronto?
“Ricordo bene la prima volta che un consulente, dopo aver provato la beta, ci ha detto: ‘Finalmente ho uno strumento che lavora per me, non io per lui’. È stato il segnale che stavamo andando nella giusta direzione. La tecnologia non deve complicare la vita, ma renderla più semplice. E quando abbiamo visto che le persone riuscivano a gestire in un pomeriggio attività che prima occupavano giorni, abbiamo capito che eravamo pronti.”
Quanto è importante l’aspetto umano in un progetto tecnologico come questo?
“È fondamentale. Aggiudicato è nato ascoltando i consulenti e continuerà a crescere grazie al dialogo con loro. Non basta avere un software potente: bisogna capire i veri punti dolenti del lavoro quotidiano e risolverli.”
Quali sono i prossimi passi per Aggiudicato?
“Stiamo già lavorando attivamente su funzionalità di analisi predittiva. Il nostro obiettivo è andare oltre la semplice identificazione delle aste di potenziale interesse, fornendo una stima concreta dei potenziali guadagni, in modo da supportare i clienti in decisioni più strategiche.
Inoltre, vogliamo potenziare la parte di integrazione con altri sistemi, perché sappiamo che i consulenti non vivono di un solo software. Aggiudicato deve diventare il cuore del loro lavoro, ma connesso a CRM, portali e strumenti di marketing.”
Qual è la tua visione a lungo termine per il settore delle aste immobiliari?
“Credo che nei prossimi anni vedremo una professionalizzazione sempre maggiore. Gli investitori cercheranno consulenti più preparati e trasparenti, e questi ultimi avranno bisogno di strumenti che li supportino.
La mia visione è che Aggiudicato diventi non solo un gestionale, ma un ecosistema che eleva il ruolo del consulente d’asta, restituendogli tempo e autorevolezza. Non è solo tecnologia, è un cambio di mentalità: dal lavoro manuale e dispersivo, a un lavoro smart, centrato sul valore che si dà al cliente.”
La storia di Aggiudicato è la storia di un’esigenza concreta trasformata in innovazione. Come racconta il nostro CEO Daniele Silvestri, l’app nasce per liberare i consulenti dal peso delle attività ripetitive e permettere loro di tornare a fare ciò che sanno fare meglio: guidare i clienti nelle scelte, costruire fiducia, cogliere opportunità.
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